Per un buon utilizzo dello smartphone

Fonte: ilmesaggeroavventista.it - Peter N. Landless/Zeno L. Charles-Marcel

I nostri figli si affacciano appena all’adolescenza. Molti dei loro amici hanno lo smarphone e lo utilizzano continuamente. Hai voglia a dirgli di usarlo con saggezza e a limitare il tempo di utilizzo a quello che noi consideriamo ragionevole; non serve. Si potrebbe dire che si tratta di una battaglia persa in partenza! Dobbiamo perseverare in questo sforzo? Certo che sì! Viviamo nell’epoca più connessa di ogni tempo.

Tuttavia, sembra che le persone parlino tra loro in modi sempre meno significativi e profondi. Recentemente abbiamo visto una famiglia entrare nella sala club di un aeroporto: madre, padre e quattro figli dai 4 ai 16 anni circa; mentre si aggiravano alla ricerca di un posto libero in cui sedersi, il bambino di 4 anni, agitando furiosamente il suo smartphone, gridava continuamente: «Ho bisogno di una connessione Wi-Fi!». Gli altri tre figli si sono semplicemente disconnessi dalla scena indossando le cuffie per ascoltare musica.

Nei ristoranti si è soliti vedere famiglie letteralmente incollate ai propri telefoni. Si staranno inviando dei messaggi tra loro? Lo si spera, visto che si rivolgono a malapena la parola…

I social media sono utili per essere connessi e informati tra amici. Internet è una miniera d’informazioni utili a portata di dita. Questa tecnologia avanzata deve essere utilizzata con discernimento, prudenza e saggezza. Per ogni buona informazione che troviamo su Internet, esiste anche una disinformazione pericolosa e nefasta. Inoltre, il modo in cui questi strumenti sono utilizzati può portare a conseguenze indesiderabili, compresa la «depressione da Facebook», la cyberintimidazione, la pornografia e la dipendenza da schermo.

Da considerare
- Non è sano portarsi lo smartphone a letto e privarsi, così, di sonno e riposo.

- Il suono o la vibrazione prodotta dagli avvisi, possono disturbare il sonno e aumentare l’inquietudine del «perdersi» qualcosa, all’origine dell’ansietà. È allora che si verifica un aumento dell’affaticamento diurno.

- Un riposo inadeguato porta all’aumento dell’ansietà, alla depressione e a una bassa autostima.

- L’utilizzo dei social media non regolato e nelle ore del riposo, può aumentare in modo specifico la pressione di dovere essere disponibili in qualsiasi momento, e di fatto perturbare ulteriormente la qualità del sonno.

- Bisogna dedicare regolarmente ai nostri cari dei momenti in assenza di questi apparecchi. I pasti familiari forniscono un’occasione in questo senso e procurano benefici salutari. Continuate a ottimizzare i tempi per un utilizzo sano dello schermo in famiglia. I genitori devono dare una guida con l’esempio. I nostri figli sicuramente desiderano vederci mettere da parte i nostri schermi per chiacchierare semplicemente con loro.

A chi legge l’inglese, raccomandiamo un’eccellente numero di Adventist Review, disponibile negli archivi in rete, dal titolo: «Rearing Children in a Technological World: What to Do, What to Avoid» (27 ottobre 2011). Istruttiva, equilibrata, costituisce una risorsa eccellente e pertinente, oggi ancora di più rispetto a quando è stata pubblicata.

I nostri genitori ci hanno ricordato senza stancarsi che, per quanto riguarda le sagge istruzioni di Dio, dovremmo fare questo:«Li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai» (De 6:7).

Continuiamo a conversare con i nostri figli, a comunicare con loro, ad amarli incondizionatamente e anche a capirli. Essi sono la chiesa di oggi e sono preziosi!

Peter N. Landless è cardiologo specializzato in cardiologia nucleare e direttore del Dipartimento Ministeri per la promozione della Salute (Mps) presso la Chiesa mondiale.

Zeno L. Charles-Marcel, M.D., è direttore aggiunto del Dipartimento Mps presso la Chiesa mondiale.

[Articolo tratto da Adventist World; traduzione di Mariarosa Cavalieri dal sito www.adventistemagazine.com/bonne-gestion-smartphones/]

Autore dell'articolo: redazionemib