05 – Sabato 2 maggio 2015

Lezioni di vita

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Mook ha 8 anni e frequenta la terza elementare. Sin da piccolo la mamma gli ha parlato di Dio. Molti sono i bambini mongoli che non sanno chi Dio sia.
Raggiunta l’età scolastica, Mook si aspettava  che i genitori lo iscrivessero alla stessa scuola frequentata dal fratello e l’idea di conoscere tanti bambini lo preoccupava. Poi un sabato il pastore parlò di una scuola avventista. Mook non capì bene che cosa fosse una scuola avventista, comunque dopo il culto la mamma di Mook chiese informazioni al pastore e lui le spiegò che la chiesa era sul punto di aprire una scuola. I programmi didattici sarebbero stati gli stessi di quelli statali, ma insegnati da un punto di vista cristiano. Avrebbero studiato anche la Bibbia. L’atmosfera nelle classi sarebbe stata più serena e ai bambini si sarebbe insegnato ad avere rispetto gli uni per gli altri.
«Dov’è questa nuova scuola?» chiese la mamma.
«Direttamente qui, in chiesa», le rispose il pastore. «Useremo le aule della chiesa fino a quando non troveremo un immobile adatto a una scuola».
Mook si accorse che la mamma era molto entusiasta di questa scuola e, infatti, ve lo iscrisse subito. Anche lui fu presto felice di questa decisione; prima era molto timido e si sentiva a disagio nel parlare in pubblico; ora, invece, si rende conto di essere cambiato. Ha preso coraggio grazie ai consigli dei suoi insegnanti e si sente più sicuro di sé. Spera di potere parlare di Gesù anche ai bambini che conosce, affinché possano cominciare a frequentare la Scuola del Sabato. Ha già iniziato a parlare di Gesù ai suoi cuginetti, quando li ha incontrati durante le vacanze estive.
Mook a scuola ha imparato a conoscere Dio e ha imparato a pregarlo per qualsiasi cosa lo preoccupi. Ora, per esempio, prega continuamente per il padre che non frequenta la chiesa ed è sicuro che le sue preghiere prima o poi saranno esaudite.
La cosa, però, che più gli piace in questa scuola avventista è che lì si sente al sicuro, perché gli insegnanti sono sempre pronti ad aiutarlo e gli altri bambini sono buoni amici.
Bambini e bambine, le nostre offerte servono a fa conoscere Gesù anche in Mongolia. Un giorno, quando saremo in cielo con Gesù, conosceremo dei bambini che hanno incontrato Gesù grazie alle nostre offerte.

CONOSCIAMO MEGLIO

Molti mongoli sono di fede buddista e molti non hanno alcuna religione. I buddisti non adorano idoli, ma spesso s’inginocchiano davanti alla statua di Budda e pregano. Credono che un giorno, dopo la morte, rinasceranno a vita migliore, se avranno vissuto una buona vita.
I cristiani credono che Gesù sia morto per tutti e che, se lo seguiamo, egli ci darà la vita eterna con lui. I buddisti, invece, ritengono di doversi guadagnare una vita migliore con le loro buone opere.

 

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Autore dell'articolo: redazionemib