La torre della musica

Ti è mai capitato di sentire il vento fischiare tra le imposte, scuotere gli alberi, ululare come un lupacchiotto al chiaro di luna? Talvolta il vento si infila tra le fessure, portando in regalo al tuo naso un profumo, e alle tue orecchie un suono.

Ma di venti ce n’è più di uno; c’è lo Scirocco che viene dal sud e porta caldo e sabbia. C’è la Tramontana, che soffia gelida dal nord. A Roma la calura è stemperata dal Ponentino. In Germania, quando soffia il Phon, (un vento caldo e potente che ha dato il nome al tuo asciugacapelli) viene il mal di testa. E poi c’è un altro vento speciale, che soffia solo vicino a Prato, in Toscana, su una collina verso Calestano. Lo chiamano la Caldana*, non lo trovi da nessun’altra parte, neppure se giri tutto il mondo. In onore di quel vento, un artista israeliano, Dani Karavan, ha deciso d’innalzare un monumento: una Torre Bianca dove nessuno potrà entrare tranne la Calvana. Quando quel vento arriva ed entra nella torre, per uscire deve correre e sfiatarsi lungo un labirinto, un labirinto musicale. Il vento passa e la Torre della Calvana suona, diventando la Torre della Musica. Nessun altro vento, per quanto soffi, sarà mai capace di far suonare quella torre: solo la Calvana può farlo.

Ma ti dirò di più! Anche Gesù parlò del vento a un suo amico, Nicodemo; gli disse che il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene né dove va. Così è chiunque è nato dallo Spirito. (Giovanni 3:8). E come si può nascere dallo Spirito? Potremmo dire che lo Spirito è come il vento, e che noi siamo le torri della musica; se lasciamo che lo Spirito di Dio soffi nel nostro cuore, riconosceremo il suo agire nel nostro comportamento, e lo riconosceremo anche in altri che si lasciano guidare da Lui! Come il vento, anche lo Spirito di Dio è invisibile, ma possiamo sentire la sua presenza in noi e vedere i suoi effetti, proprio come vediamo quelli del vento. Noi saremo la torre della musica e il Signore suonerà una bellissima melodia che tutti potranno udire!

*Tratto e adattato da T. Buongiorno, 366 Storie della Buonanotte, Ed. Mondatori

Mariarosa Cavalieri Calà

Autore dell'articolo: redazione