L’errore del controllore

Luca 6:31,36-38
Il treno si fermò alla stazione di un paese. La gente saliva frettolosamente, ansiosa di trovare un posto a sedere. Un po’ in disparte dalla folla, il controllore vide un uomo malvestito, dal volto stanco e trascurato che si avvicinava al treno zoppicando. Gli diede un’occhiata di disgusto e poi gli disse: “Sbrigati, zoppo! Altrimenti il treno parte e ti lasciamo qui!”. L’uomo non rispose e, affrettandosi, riuscì a salire mentre il treno era già in movimento.
Poco dopo il controllore, timbrando i biglietti dei viaggiatori, giunse dove l’ultimo passeggero che era salito sedeva e gli disse:
“Zoppo, dammi il tuo biglietto. Veloce!”.
“Io non pago”.
“Vedremo se non paghi… alla prossima fermata ti butto giù dal treno!” ribatté il controllore afferrando il bagaglio dello zoppo.
“Calmati, ragazzo” disse l’anziano signore.
Allora, infuriato, il controllore sbatté per terra il bagaglio e si rimise a timbrare i biglietti degli altri passeggeri. Era quasi giunto alla fine del vagone quando un uomo gli chiese:
“Sai chi è quell’uomo con il quale stavi parlando poco fa?”.
“No, non lo so”.
“Quell’uomo è Peter Warbuton, il presidente di questa compagnia ferroviaria”.
Il controllore impallidì. Poi prese i suoi libri, la macchina per timbrare, i soldi che aveva raccolto e ritornò dallo zoppo.
“Signor Warbuton – disse – do le dimissioni”.
Il signor Warbuton fece cenno al controllore di sedersi in un posto libero accanto al suo. Poi gli disse: “Caro giovane, non ti licenzio. Ma tu oggi ti sei comportato da sciocco. Hai rappresentato molto male la compagnia ferroviaria. Pensa quanto imbarazzo avresti creato se io fossi stato un passeggero. Non ti licenzio, ma voglio che in futuro ti ricordi di una cosa: che non puoi giudicare un uomo dall’abito che indossa. E anche se lo potessi, la nostra compagnia si aspetta che tu sia gentile con chiunque. Ora ritorna al tuo lavoro”.
“Grazie” rispose riconoscente il controllore.
Questa storia ricorda quello che Gesù disse ai suoi discepoli: “Fate agli altri quel che volete che essi facciano a voi. Siate anche voi pieni di bontà, così come Dio, vostro Padre, è pieno di bontà. Non giudicate e Dio non vi giudicherà. Non condannate gli altri e Dio non vi condannerà. Perdonate e Dio vi perdonerà. Date agli altri e Dio darà a voi: riceverete da lui una misura buona, pigiata, scossa e traboccante. Con la stessa misura con cui voi trattate gli altri Dio tratterà voi”. (Luca 6:31,36-38)
da Incontri con Gesù a cura di Fiorella Carelli Ferraro

Autore dell'articolo: redazione